Nel corso dell’ultimo secolo, la nostra sopravvivenza è spesso dipesa dalla conoscenza e dalla valorizzazione della chimica del suolo. Le manipolazioni chimiche hanno portato a straordinari progressi in termini di produzione agricola, ma nello stesso tempo e sul lungo periodo a drammatici costi per la nostra resilienza. Nutrire il mondo, nei decenni e nei secoli a venire, dipenderà da una comprensione molto più profonda della biologia del suolo. Dipenderà dall’ammissione che la nostra sopravvivenza è intimamente legata a quella delle creature che costruiscono e sostengono questo ecosistema ancora così poco compreso. Tendiamo a non interessarci di ciò che non conosciamo; ma le voragini nella comprensione del mondo sotto i nostri piedi sono così ampie che l'umanità sta rischiando inesorabilmente di precipitarci dentro. 25 George Monbiot (Londra, 1963) è uno scrittore, editorialista del Guardian e attivista ambientale. Tra i suoi bestsellers: Calore! Il riscaldamento del globo: una catastrofe annunciata, le cure possibili (2007) e Selvaggi. Il rewilding della terra, dei mari e della vita umana (2018). Il suo ultimo libro è Il futuro è sottoterra. Un’indagine per sfamare il mondo senza divorare il pianeta (2022). Nel 1995, Nelson Mandela gli ha consegnato il Premio Global 500 delle Nazioni Unite per gli eccezionali risultati ambientali. Nel 2022 Monbiot ha ricevuto l’Orwell Prize per il giornalismo. Monbiot è autore del concept album Breaking the Spell of Loneliness (2016) con il musicista Ewan McLennan, e ha realizzato numerosi video divenuti virali. Uno di questi, How Wolves Change Rivers, adattato dal suo TED Talk del 2013, è stato visto su YouTube più di quaranta milioni di volte; un altro sulle soluzioni per arginare la crisi climatica (#naturenow, 2019), in cui è co-protagonista insieme a Greta Thunberg, ha ottenuto più di sessanta milioni di visite.
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