Ossigeno #13

61 Le aree di sperimentazione Amadeco è una masseria con aree delimitate da mura in pietra, incantevole testimonianza del patrimonio culturale del Salento. Ci siamo serviti di queste ripartizioni preesistenti per definire progetti con scopi e dimensioni differenti. Accanto all’architettura principale si trovano due modelli replicabili anche su progetti più ridotti: il Giardino Sintropico e l'Orto Sintropico. Entrambi ospitano una ricca varietà di piante, da ortaggi stagionali e arbusti perenni ad alberi da frutto e silvestri. Mentre il primo è incentrato sulla generazione di un giardino multifunzionale, il secondo privilegia la produzione orticola. Viste dall'alto, le due aree hanno diverso aspetto. L'organizzazione delle consociazioni botaniche in nidi circolari dona al Giardino percorsi sinuosi. Un design che offre non solo appeal estetico e interattivo, ma anche una resilienza nella gestione dell'acqua che lo rende ideale per aree, rurali o urbane, a limitata disponibilità idrica. La bassa dipendenza dall'irrigazione è un tratto distintivo di tutti i nostri progetti, ma è particolarmente degna di nota nell'Orto Sintropico, data la significativa necessità di acqua richiesta tipicamente dagli ortaggi. L'innovatività qui consiste nella creazione di aiuole perenni dove gli ortaggi, ruotati stagionalmente, si alternano con piante aromatiche. Impianti di irrigazione vivente, composti da piante grasse regolarmente potate, ne completano il supporto. Come molti poderi rurali pugliesi, Amadeco aveva due oliveti piantati nella tipica dimensione di 10 x 10 metri e 12 x 12 metri. In una di queste aree abbiamo scelto di rispettare questa tradizione, arricchendola però con una più ampia varietà di alberi da frutto. È nato così il nostro Frutteto Sintropico. Ogni olivo si accompagna a tre diverse specie di alberi da frutto: una emergente e due appartenenti a uno strato inferiore, per garantire una corretta stratificazione dell’alberata. L'altro oliveto preesistente sta divenendo il nostro Oliveto Sintropico. Il design ci è qui stato suggerito da Ernst Götsch, con l'intento di offrire un'alternativa alle controverse piantagioni intensive e super-intensive di olivi. L'innovatività di questo modello risiede nella sua capacità di conciliare la densità di piantumazione tipica delle monocolture intensive (tenendo conto delle pressioni economiche spesso utilizzate per giustificare tali pratiche), preservando però tutte le funzioni ambientali necessarie per un sistema Sintropico. In questo caso i filari di olivi saranno gestiti come siepi, occupando il 50% dello strato sommitale. Tra le siepi di olivi abbiamo aggiunto una ulteriore fila di alberi da frutto tra cui fichi, cedri, avocado, noci pecan, alberi da frutta a nocciolo e una ampia varietà di arbusti mediterranei. Inoltre, negli intervalli tra i filari di alberi, stiamo sperimentando provini con mix di semi studiati per generare un nuovo strato verde erbaceo estivo. Una volta attecchite, queste fasce saranno pronte per accogliere una produzione di cereali esentata dall’aratura del terreno e dall’impiego di erbicidi. Sia il Frutteto che l'Oliveto sono stati progettati per consentire l'impiego di macchinari a basso impatto per la coltivazione e la raccolta.

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