Ossigeno #13

62 Il senso Affermare semplicisticamente che dovremmo emulare la natura non ne garantisce la replica, o il rispetto degli aspetti essenziali delle dinamiche naturali. Anche laddove animata da buone intenzioni, la pretesa di imitare la natura senza modificare significativamente la progettazione agraria può portare soltanto a una vaga somiglianza visiva di un paesaggio rigenerato, venendo meno le caratteristiche funzionali cruciali per un ecosistema equilibrato. �uesta profonda consapevolezza ecologica è la linea guida etica dell'Agricoltura Sintropica, poiché ogni intervento è considerato appropriato solo se contribuisce a un bilancio netto positivo di energia convertita in biomassa, che a sua volta evolve in forme di vita sempre più complesse. Dopo due anni e mezzo ad Amadeco, abbiamo registrato un incremento quadruplicato del contenuto di materia organica nel suolo. Inoltre, i dati raccolti dai nostri sensori del suolo hanno rivelato che la sua temperatura e la sua umidità si sono stabilizzate nell’arco delle stagioni, rispetto alle aree non curate. Ciò è benefico per la sua microbiologia e riduce la necessità di irrigazione, richiedendo acqua solo una volta alla settimana da fine giugno ad agosto. Finora abbiamo piantato circa ventimila arbusti, tra alberi da frutto e da foresta, tra cui una varietà molto simile a quelle menzionate negli studi paleobotanici cui abbiamo fatto riferimento in precedenza. Le specie appartenenti a stadi successionali più avanzati vengono piantate unitamente alle consociazioni suddette, che le proteggono nei primi anni e creano le condizioni necessarie per il loro sano radicamento. A livello sociale, consideriamo l'attenzione che questo lavoro ha suscitato da parte di molte persone nella regione come un altro indicatore positivo. Agricoltori, insegnanti, chef di ristoranti o semplici abitanti, da vicino e da lontano, costituiscono la biodiversità di relazioni che il nostro team ha organicamente costruito nella regione. La storia della Puglia è segnata da cicli agricoli caratterizzati da picchi cui segue il declino. Cicli che lasciano cicatrici sia sulla terra che nella vita delle persone. �uando giovani salentini si interessano al nostro lavoro e sono per ciò motivati a rimanere nel territorio, non per partecipare a un nuovo ciclo di sfruttamento, ma piuttosto per essere parte attiva di una nuova narrazione di rigenerazione della terra, ci chiediamo: il modo più alto per rispettare una tradizione rurale non è forse quello di restituirle un futuro sostenibile? www.amadeco.it

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