Ossigeno #3

124 125 under pressure under pressure Atletica, acrobatica, a corpo libero, con attrezzi misti, educativa, fisiologica, imitativa, medica, militare, ortopedica, ritmica, sportiva, fino alla ginnastica calistenica - ossia mirata al raggiungimento della giusta proporzione fra le forme del corpo, tesa a sviluppare nei corretti limiti gli apparati muscolari per giungere all’armonia perfetta, soprattutto in posizione eretta e nel portamento fluido della persona. Non ci sarebbe tuttavia l’Antiginnastica senza la ginnastica cinesiterapica - non a caso Thérèse Bertherat, fisioterapeuta per formazione, si definiva cinesiterapeuta. Tale particolare forma di ginnastica si prefigge la rieducazione al movimento di un arto o di un suo segmento in seguito ad una frattura o ad una lesione nervosa, avvalendosi di movimenti ed esercizi utili sotto l’aspetto anatomico, fisiologico e psicologico. Stretta parente della ginnastica precisata, che si prefigge invece l’educazione al movimento di ogni segmento di arto, è di particolare importanza nella cura dei soggetti discinetici e quando, per lesioni pregresse, un soggetto non riesce a compiere un determinato movimento. È composta di elementi analitici che richiedono di fissare la propria attenzione sull’adempimento di un singolo, preciso movimento, susseguente alla contrazione di un particolare gruppo di muscoli. È da queste premesse che nasce il metodo di Thérèse Bertherat. Da tre negazioni a tre concetti fondamentali: • «L’Antiginnastica non è una terapia»; • «L’Antiginnastica non è uno sport»; • «L’Antiginnastica non è un’attività sportiva». L’esperto di Antiginnastica conduce le sedute di gruppo senza mai imporre posizioni e senza mai effettuare manipolazioni sui suoi clienti. Lo mette in chiaro sin dapprincipio antigymnastique.com, luogo virtuale che, insieme agli insegnamenti, racchiude tutte le informazioni e gli indirizzi utili per praticare l’Antiginnastica, con esperti certificati in quasi ogni angolo del mondo. Oggi, scuole di formazione di questo metodo - diventato anche un marchio registrato - sono presenti al di là dell’Oceano in Argentina, Brasile e Canada, e rimanendo nel continente europeo, oltre che in Francia, anche in Italia e Spagna. La registrazione del marchio si rese necessaria dall’emergere di differenti discipline nate a seguito della pubblicazione del best-seller del 1976 di Thérèse Bertherat; fu così denominato inizialmente Antiginnastica T.B., dalle iniziali della Bertherat, per distinguerlo dai vari altri metodi che iniziarono a circolare dalla fine degli anni Settanta². ²Marie Lise Labonté, Mouvements d'éveil corporel, Les Editions de l'Homme, 2004. L’antiginnastica prevedeva - e prevede tuttora - movimenti semplici e precisi, che non vengono im-posti al corpo, come nella ginnastica tradizionale. Sono invece pro-posti al corpo, dalla voce dell’esperto alla comprensione dell’allievo, che li vive trovando una strada propria, con l'obiettivo di liberare le memorie e le tensioni accumulate nei tessuti. Il metodo era stato messo a punto durante gli anni Sessanta dagli insegnamenti e dalle esperienze accumulate dalla Bertherat come allieva della fisioterapista Françoise Mézières, che perseguiva la ricerca della simmetria e della postura corretta mediante movimenti dolci e semplici, capaci di allungare progressivamente i muscoli liberandoli dalle tensioni. Un modo di approcciarsi al corpo in maniera globale, ricercando un'armonia e un equilibrio tra le varie catene muscolari³. Affascinata dalle idee di Ida Rolf, medico statunitense fondatrice del Metodo Rolfing - a sua volta influenzata dal metodo che stava elaborando lo psicoterapeuta Fritz Perls, ideatore della Terapia Gestalt - per Thérèse Bertherat il corpo ha in sostanza una memoria e un'intelligenza proprie. E Guarire con l'Antiginnastica fu il libro autobiografico con cui la Bertherat svelò la sua esperienza con il metodo Mézières e da cui nacque il proprio. Mézières aveva insegnato anatomia, fisiologia e ginnastica medica alla Scuola di Ortopedia di Parigi, e le conoscenze accumulate avevano contribuito alla nascita di questo metodo basato sulla observation princeps, l’osservazione principale. La Mézières racconta di una genesi metodologica scaturita infatti dall'osservazione delle manipolazioni effettuate nel 1947 su una paziente i cui muscoli dorsali funzionavano come un elastico che, a seconda dei movimenti, provocavano una diversa lordosi, lombare o cervicale. I muscoli si comportavano come un elastico unico, ma troppo corto. �ualcosa che si riscontrò in tutti i pazienti visitati da allora in poi, che la spinsero a pubblicare nel 1949 un libro - che non ottenne il successo sperato - dal titolo Révolution en gymnastique orthopédique4. L’Antiginnastica ha permesso che il metodo Mezières evolvesse fino a divenire una pratica autonoma, che non si limita ad un approccio meccanico volto soltanto ad osservare le reazioni e le implicazioni muscolari, bensì scava negli aspetti emotivi e nelle correlazioni psichiche dell’unità rappresentata da corpo e mente. L’Antiginnastica proposta dalla Bertherat a partire dal 1976 mise quindi prima di tutto al bando, tanto teorico quanto pratico, l’idea di esercizio ginnico tradizionale. Concentrandosi su movimenti minimi, estremamente precisi, il metodo riesce a rispettare la fisiologia e la chinesiologia muscolare, oltre a risvegliare fino all’ultima terminazione nervosa del corpo liberandolo da ogni rigidità ed evitando forzature articolari. Far lavorare i muscoli per sé, e non contro se stessi, è il vero segreto di questo approccio. 4Laura Bertelé, Ascolta e guarisci il tuo corpo, Mondadori, 2011. Thérèse Bertherat era delusa dall’aridità e dalla rigidità dell’insegnamento in base al quale il corpo veniva studiato muscolo per muscolo, osso per osso, e mai nel suo insieme. Per questo decise di andare oltre, abbandonando per sempre modelli di movimenti e di gestualità stereotipate. A livello meccanico, se i muscoli che avvolgono il corpo sono contratti e rigidi, diventano un freno e provocano un maggior dispendio di energia, mentre a livello emotivo le contratture muscolari possono persino trattenere le emozioni. In particolare, i muscoli posteriori del corpo - i cosiddetti posturali - formano un’unica catena muscolare dalla testa ai piedi, insieme ad altre quattro catene, ma quando sono bloccati e rigidi denunciano una sofferenza fisica e trattengono una sofferenza emotiva. Il lavoro lento dell’Antiginnastica serve ad allentare fino a sciogliere tanto la sofferenza emotiva quanto la rigidità muscolare. Allungando i muscoli, e non rafforzandoli. La Bertherat paragona il comportamento delle catene muscolari, specialmente quella formata dai muscoli posturali, ad una tigre, animale tra i più forti e potenti, la cui non-conoscenza, o frammentarietà conoscitiva, o irriconoscibilità, è capace di provocare un eccesso di tensione e di rigidità e di causare deviazioni della colonna vertebrale - da cui dolori, disturbi, ansie, blocchi5. Tornare in forma, raggiungere la bellezza nell’Antiginnastica significa rientrare nella forma naturale, non distorta, del luogo di cui erano state smarrite le chiavi: il proprio corpo, in grado di conservare per sempre il ricordo della sua forma ideale. Spogliatevi ed osservate il vostro corpo, fermi di fronte a uno specchio. Se, mantenendo la posizione eretta, con i piedi uniti e le braccia pendenti lungo i fianchi, la clavicola destra è all’altezza di quella sinistra, le punte dei capezzoli sono allo stesso livello, le gambe si toccano in quattro punti [parte alta delle cosce, ginocchia, parte alta del polpaccio e caviglie], i malleoli delle caviglie sono simmetrici e i piedi sono a contatto dal calcagno all’alluce, Thérèse Bertherat sarebbe orgogliosa di voi; in caso contrario, non è mai tardi per abbracciare l’Antiginnastica®. 5Thérèse Bertherat, La tigre in corpo, Mondadori, 1990.

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