Ossigeno #4

118 119 �uali nutrienti è indispensabile garantirsi prima di cominciare a correre, e cosa occorre invece integrare a metà e fine percorso? La dieta deve essere equilibrata. Se si fa attività a giorni alterni quella a zona – con 40% di carboidrati, 30% di proteine e 30% di grassi – è perfetta. La colazione è il momento fondamentale della giornata. Ci deve essere un po’ di tutto, anche le proteine. Per chi corre molto presto al mattino, e vuole farlo a digiuno, il consiglio è di correre o camminare 10 km, non di più. Dalla postura alla concentrazione. Come si allena la mente a correre? �ual è l’alimentazione della mente del corridore? �uando corro, penso meglio e più velocemente. Risolvo problemi legati al lavoro e al quotidiano in generale. La circolazione sanguigna, l’ossigeno e le endorfine utilizzati e generati dalla corsa sono un toccasana per la mente non solo mentre fai attività, ma anche dopo. Un benessere generale del quale non puoi più fare a meno. Durante la corsa si ascolta se stessi o della musica? La corsa può diventare una forma di meditazione? Ho sempre preferito ascoltare me stesso – un po’ perché corro per strada e la sicurezza è importante, un po’ perché, se esci in compagnia, chiacchierare è molto divertente e rilassante. Lei, mentre corre, dove va con la mente? Da atleta professionista la mente va sempre a sognare la gara, a simularla. L’atleta si ciba di agonismo, lo coltiva ogni giorno. Oggi, che ho smesso di gareggiare da qualche anno, mi piace ancora uscire tre o quattro volte alla settimana. Mentre corro a volte organizzo il lavoro, altre non penso a nulla. In ogni caso, è sempre rigenerante. Cosa può tradire un corridore? �uali ostacoli normalmente non si prevedono e invece sopravvengono quasi sistematicamente? Il clima è una variabile che a volte infastidisce, nella stagione invernale in particolare. C’è chi non ama il freddo, il vento, la pioggia anche leggera. A me è sempre piaciuto correre al freddo come al caldo, e oggi ci sono capi di abbigliamento talmente sofisticati che, seppur sottili, tengono il corridore caldo e asciutto anche dopo tanti chilometri. «Programmazione, strategia e risultati». Cosa ci può essere di pratico nell’aiutare la mente di un corridore, sia questo un podista o una semplice persona che vuole tornare in forma? Ci vuole un percorso fatto di piccoli passi, obiettivi raggiungibili. Lo sportivo ha bisogno di un traguardo intermedio ogni giorno, sognando il colpo grosso che può essere il più disparato. Una distanza raggiunta, un numero su una bilancia, un tempo, una gara; tutto fa motivazione. Lo scrittore giapponese Haruki Murakami dice che «Scrivere un libro è un po’ come correre una maratona, la motivazione in sostanza è della stessa natura: uno stimolo interiore silenzioso e preciso, che non cerca conferma in un giudizio esterno¹». È così? Che libro consiglia a un podista? Consiglio Open di Andre Agassi², che racconta la vita di un grande talento spinto forzatamente allo sport che, pian piano, acquista consapevolezza di sé stesso. Mi sembra il libro perfetto per tenere a mente che lo sport è importante, fa bene, ma non è tutto. Siamo al traguardo. Cosa cambia nel fisico di chi si è rimesso a correre? Cosa cambia nella sua mente? Cambia l’aspetto, sicuramente più asciutto, e cambia la disciplina della persona. �uando fai sport, autoregoli difetti ed eccessi – ad esempio, puoi anche mangiare fuori più volte alla settimana, ma sai fino a dove puoi arrivare, e quante volte puoi ‘peccare’. Stessa cosa vale per il sonno, per il riposo e per il lavoro: chi corre sa che occorre fare scorta di energie da spendere in caso di necessità. Mi è chiaro: ‘correre’ è metafora di ‘vivere’. ¹ L'arte di correre [tr. Antonietta Pastore, collana Frontiere Einaudi, 2007] è un libro autobiografico di Haruki Murakami scritto tra l'estate 2005 e l'autunno 2006, nel quale l'autore racconta le proprie esperienze nella corsa su lunghe distanze, in particolare nella maratona, inserendole nella sua storia personale e di artista. Murakami ha intrapreso l'attività podistica nel 1982 e da allora ha corso circa venti maratone, qualche ultramaratona e ha partecipato a gare di triathlon. ² Andre Agassi, Open. La mia storia, tr. Giuliana Lupi, collana Stile Libero Einaudi, 2011 under pressure under pressure

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