O for Ólos O di Ólos E quindi cosa ne pensa di quelle persone comunque in forma che si servono di questa spazzatura per modificare le proprie diete? Non si tratta di altro che di antiche leggende secondo le quali puoi ingerire determinate sostanze per modificare i tuoi ritmi circadiani giornalieri. Sebbene molta gente sia pronta a giurarci sopra, stanno semplicemente praticandosi dell’autoipnosi. È psicosomatico. Io dico: «Se lo pensi, e ci riesci, ok, funziona, divertente! Anche se la sostanza che stai usando non sta facendo praticamente niente». �uindi, nessun problema. La cosa non mi preoccupa. Ha anche analizzato la temperatura corporea interna. Perché? Il nostro ritmo termico è sintomatico rispetto al funzionamento del nostro orologio centrale. Uno degli esiti di quest’orologio è quello di regolare i cambi di temperatura. Probabilmente avrai sentito dire che la nostra temperatura corporea interna - registrata a livello biologico, non ambientale, come nella lucertola - è di 37°C. È falso. La nostra temperatura è in costante fluttuazione. Le nonne italiane dicono sempre che la temperatura corporea si alza la sera e si abbassa la mattina. Allora hanno sempre avuto ragione? Beh, in realtà la nostra temperatura raggiunge il livello più basso a notte fonda. L’idea è questa: «Per quale motivo bruciare energia per mantenere alta la temperatura per le funzioni metaboliche, se giaci addormentato nel torpore?». Più avanti nella notte, prima dell’alba, il nostro orologio innesca un progressivo aumento della nostra temperatura interna, per fronteggiare il momento della sveglia. Così, se ti imponi di alzarti alle tre di mattina, la tua temperatura sarà vicina al minimo, e ciò influirà anche su alcune funzioni comportamentali e cognitive. Ha appena demolito un mito. Come ultima domanda, potremmo almeno dare alle nonne una speranza di cambiamento: secondo lei, in futuro gli scienziati riusciranno a impostare un orologio biologico eterno, in grado di supportare l’immortalità? L’età è un numero. Tutte queste caratteristiche nell’aspetto e nelle funzionalità interne cambieranno drasticamente con l’invecchiamento. La senescenza è così. Di conseguenza, alcuni di noi - quelli giovani - dicono a ragione: «Perché esiste la senescenza? Perché non possiamo vivere per sempre se evitiamo infezioni, malattie, incidenti, e siamo in possesso di vitto e alloggio?». Ma quando irrompe la senescenza a 50, 60 o 70 anni, quando sei decisamente più vecchio in molti modi e meno funzionale rispetto a quando avevi 20 o 30 anni, allora quanto più a lungo vivi, tanto minore sarà la tua aspettativa di vita. Fa parte del grande arazzo della vita. Nessuno vive per sempre. C’è una grandiosa parte di un dialogo di un famoso scrittore americano che è morto. Il suo nome era William Saroyan. �uando era letteralmente sul letto di morte, disse a un amico: «Ok, ognuno deve morire. Ma ho sempre creduto che nel mio caso sarebbe stata fatta un’eccezione. E quindi?». E subito dopo è morto. Perché siamo sottoposti alla senescenza, se anche possiamo contare su un solido supporto ambientale? C’è un inesauribile filone scientifico sull’invecchiamento, ma nessuno che riesca a capire il perché della senescenza e come accade. Probabilmente avrai sentito la frase tanto di moda oggi - grazie alla medicina moderna, alla nutrizione e a tutto il resto: «Hey, 50 sono i nuovi 40!». Da parte mia, io la vedo così: «Hey, 73 sono i nuovi 71!». Se ora hai 50 anni, sei riuscito ad arrivare a 50 anni. Buon per te. Se cresci e la tua aspettativa di vita è sempre minore rispetto a quando avevi 20 anni, io dico: Fattene una ragione. Tira fuori il meglio per ogni giorno di bagaglio culturale, da ora in poi. È il modo migliore di pensare alla mortalità. E di evitarla. Deduco che non ama particolarmente i ricevimenti... Nove o dieci giorni di cerimonie, di incontri, di formalità. Non ne potevo più, anche perché tutte queste persone arrivavano da me e dicevano «Congratulazioni», e io «Grazie», e da lì, invece di girare i tacchi e andarsene, si avventuravano nella descrizione dei motivi per cui avevamo vinto il premio. E ogni volta che lo facevano, io pensavo: «Non avete idea di quello che state dicendo. Non abbiamo fatto nulla di ciò di cui parlate! Magari avremmo potuto...». Perché non limitarsi a: «Felice di conoscerti, piccolo vincitore. Congratulazioni», e terminare così. Come Tuco. Tuco, Professore? Tuco, ne Il buono, il brutto e il cattivo, quando sopraggiunge un uomo mentre lui è nella vasca da bagno. �uesto rozzo cowboy comincia a urlare verso Tuco cose del tipo «Adesso ti uccido! Mi hai fatto molto male in passato, quindi ora ti ucciderò», quando Tuco tira fuori una pistola dall’acqua e gli spara, sentenziando immediatamente dopo: «�uando si spara si spara, non si parla». Chiaro. Ma torniamo ai ritmi. Potremmo dedurre dalle sue ricerche sui ritmi circadiani che lei si alza alle sette e va a dormire alle undici, giusto? �uanti anni hai, trenta e qualcosa? Ne ho 37. �uando ne avrai 67 o 77 sarai più o meno come me adesso, e ciò che accade assecondando l’età mammifera è che la nostra durata ciclica intrinseca si ridurrà. È una caratteristica naturale dell’invecchiamento. Nessuno è in grado di capire come o perché. È semplicemente un fenomeno dato, sebbene non universale. Di conseguenza, siccome sto invecchiando, mi rendo conto che mi viene sonno alle nove di sera. E questo non mi piace. �uando ero giovane mi veniva sonno a mezzanotte perché volevo stare sveglio, fare cose, anche solo guardare un film, chissà... �ualsiasi cosa. Ora mi sento stanco e vado a letto alle nove, e automaticamente - senza alcuna sveglia esterna - mi sveglio alle tre o alle quattro del mattino. E non mi piace neanche questo. Il mio orologio mi sveglia molto più presto di quanto facesse in passato. Mi sta dicendo che non esiste un dato ritmo circadiano per ognuno di noi? Lo sa che le persone credono che i ritmi circadiani esistano per rivelarci qual è l’ora migliore del giorno per svolgere determinate attività? Vedo un sacco di diagrammi e di lavori di questo tipo... Non esiste evidenza scientifica per nessuno di loro. Sono semplicemente aneddoti nei quali la gente crede. Uno dei tratti salienti della nostra biologia è che siamo animali diurni. Dormiamo di notte e siamo svegli, e in movimento, di giorno. E tutto quel teatrino mitico delle 7 di mattina, mezzogiorno, metà pomeriggio, riposino e così via, corrisponde solo a gente che inventa cose avvalendosi dell’aneddotica. È solo spazzatura. 96 97
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