Ossigeno #6

130 the O’ spa Senza sforzo: così è definita l’azione del Genio, nelle fonti antiche, per colui che crea per grazia infusa, per azione del dono naturale, lì dove altri penano e faticano. Senza sforzo è anche l’atto della Meditazione Trascendentale, attraverso il quale si può attingere a quel nulla che non è nient’altro che puro potenziale, la fonte della creatività fonte della creatività. Si inserisce in uno strappo nel tessuto connettivo della biografia di David Lynch David Lynch la scoperta della Meditazione Trascendentale - quando ansia, depressione, rabbia e frustrazione lo assillavano durante la complessa gestazione di Eraserhead e mentre la sua vita privata andava in pezzi. Una volta in salvo, Lynch confesserà di aver capito che la serenità e la felicità sono condizioni essenziali nel proprio processo creativo, e in controtendenza con l’immagine stereotipata che vuole l’artista prolifico solo quando sofferente, quel puro genio contemporaneo, che scopriamo profondamente meditativo, scrive che una lince alla fonte: la david lynch foundation «Le idee sono come pesci. Se vuoi pescare pesciolini piccoli puoi rimanere in superficie, ma se vuoi che abbocchi un gran pesce devi addentrarti in acque più profonde, [...] dove i pesci sono enormi, astratti, puri e bellissimi. Io personalmente cerco un tipo particolare di pesce, che possa tradursi al cinema; ma lì, nel fondale, ce ne sono infiniti e ce n'è per tutti: basta immergersi al livello più profondo, dove troviamo il Campo Unificato9» «Rabbia, depressione e tristezza sono preziose in una storia, ma sono come veleno per il regista o l’artista. Devi avere chiarezza per pescare le idee. Mi fanno sempre questa domanda: ‘Se sei così felice, come puoi fare questo tipo di film?’, e io rispondo: ‘Amo le idee e amo le storie, ma l’artista non necessariamente deve soffrire per mostrare sofferenza’9». È da questa sorta di stato di grazia e di infinita creatività del regista che emerge costantemente quel pantheon di ossessioni e creature dell’incubo che sono i personaggi delle sue opere: la Donna nel Radiatore10, la Signora del Ceppo11, il sordido Frank Booth12 affiorano tutti da queste acque profonde, e in esse ricevettero il battesimo prima di fare il loro ingresso nelle trame delle opere che abitano. La convinta militanza del regista nelle file della Meditazione Trascendentale l’ha portato a creare nel 2005 la sua propria unità, la David Lynch Foundation for Consciousness-Based Education and World Peace David Lynch Foundation for Consciousness-Based Education and World Peace, con uffici a New York, Los Angeles e Fairfield, Iowa, nonché una propria cronaca dal fronte dal titolo In acque profonde9 - titolo originale: Catching the Big Fish - nella quale Lynch descrive il materializzarsi delle idee durante la meditazione, come quelle che hanno plasmato i conigli e la prostituta in Inland Empire, o Fred Madison in Strade Perdute. Ultimo, solo in ordine temporale, è Curtains Up [2018], cortometraggio disponibile su nowness.com nel quale il regista, diretto da suo figlio Austin in collaborazione con Stella McCartney Stella McCartney, descrive in dieci minuti, per metafore e associazioni mentali, l’essenza del concetto di creatività in relazione all’atto del trascendere. 9 David Lynch, In acque profonde. Meditazione e creatività, ed. Oscar Mondadori, 2006

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