Ossigeno #7

81 gruppo 0 – invisibilità per necessità Per proteggere la propria vita e quella altrui; per un’etica del lavoro che svolgono; per esercitare la loro arte clandestina; per non finire in galera. Li definiremo i vincolati. campione 0A (livello di legalità eroico) – casi: Capitano Ultimo (arresto di Totò Riina, 1993) campione 0B (livello di legalità nella norma) – casi: ispettori della Guida Michelin (dal 1889), Satoshi Nakamoto (inventore della criptovaluta Bitcoin, 2008) campione 0C (livello di legalità borderline) – casi: Luther Blissett (collettivo internazionale di artisti e agitatori di matrice situazionista, responsabili di azioni quali, tra le ultime, la beffa a Ryanair che annunciava la volontà di imbarcare sui propri aerei profughi senza permesso di soggiorno, 2015), Blu (street artist, Backjump Kunstraum Kreuzberg/ Bethanien, Berlin, 2007) campione 0D (livello di legalità Robin Hood) – casi: Anonymous (collettivo internazionale di hacktivists, responsabili dal 2006 di azioni quali i ripetuti attacchi alle identità virtuali di membri del Ku Klux Klan, al sito del Ministero degli Esteri di Israele, a siti legati al terrorismo islamico), WikiLeaks (collettivo di attivisti, i whistleblowers, che dal 2006 rende pubblici documenti coperti da segreto di Stato, militare, industriale o bancario, il cui caso meno invisibile, sebbene sia vergognosamente rinchiuso in carcere, è quello di Julian Assange) gruppo 1 – invisibilità per riservatezza Dopo un profondo esame di coscienza, hanno dichiarato che possono sostenere la fama, ma non riuscirebbero a reggere invasioni della loro privacy. Li definiremo i romantici. casi: J. T. Leroy (scrittore/scrittrice, Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, 2000), Thomas Pynchon (scrittore, Vizio di forma, 2011), Elena Ferrante (scrittrice/scrittore, L’amica geniale, 2011), Sia (cantante, Chandelier, 2014), The André (musicista, Canzone dell’Affitto, 2019) gruppo 2 – invisibilità per reazione Coloro i quali pensano che «Chi crea non dovrebbe avere altra biografia che la sua opera. Se l'uomo non può essere conosciuto attraverso le sue opere, allora o l'uomo non vale niente o le sue opere non valgono niente» (B. Traven). Li definiremo i self-confidents. casi: B. Traven (scrittore/scrittrice, Il tesoro della Sierra Madre, 1927), Martin Margiela (stilista, Maison Martin Margiela, 1989-2009), Gorillaz (musicisti, Feel Good Inc., 2005), Liberato (musicista, We come from Napoli, 2020) gruppo 3 – invisibilità per narcisismo La loro arte si colloca in quello spazio interstiziale tra persona e personaggio; la loro autenticità è garantita da una maschera, memori della lezione del teatro greco – in cui ogni ruolo diventava riconoscibile dal pubblico per mezzo della maschera, πρóσωπον (pron. Prósôpon, da cui deriverebbe proprio l’etimologia di persona) – e del dategli una maschera e vi dirà la verità di Oscar Wilde. Li definiremo gli archetipici. casi: The Residents (musicisti, The third Reich ‘n Roll, 1976), Pandemonia Panacea (socialite, 2009), M¥SS KETA (trapper, Una donna che conta, 2018)

RkJQdWJsaXNoZXIy NDUzNDc=