Ossigeno #9

mezzi di comunicazione, per eccessiva ideologia o sostegno a una parte politica. Il più forte giudizio negativo sull’opera dei media arriva, nell’ordine, dal Giappone, dalla Corea del Sud, dalla Colombia, dall’Argentina, dall’Italia e dalla Spagna. Allo stesso tempo, complice un’esagerata mole di contenuti della comunicazione, la capacità di informarsi è minata dalla superficialità della verifica, dalla rapidità di diffusione di qualunque notizia e dalla qualità del dibattito. L’igiene dell’informazione è stata calcolata su quattro elementi: la frequenza con cui le persone si tengono informate e attraverso quali canali; quanto e come si affrontano punti di vista diversi dal proprio; la qualità della verifica e il concetto di “fonte attendibile”; la tendenza a condividere notizie senza averle verificate o averne valutato la fonte originaria. Il report ha valutato la soddisfazione dei quattro elementi, giudicando good i profili che soddisfacevano almeno 3 punti, moderate i 2 su 4 e poor chi, al massimo, soddisfaceva un solo punto. Il 39 per cento ha ottenuto un’igiene dell’informazione povera, il 35 per cento modesta, solo il 26 per cento buona. La via della fiducia è nella verità, e ciò emerge dai risultati delle istituzioni che la stanno percorrendo. Lo scenario è determinato osservando la qualità delle reazioni degli intervistati davanti alla gestione di eventi di interesse globale, di emergenze, di aspettative tradite, a rilevare il motivo dell’affinità che si sta scomponendo e, al contempo, a evidenziare ciò che manca. Nel proseguire il proprio business, le aziende sono chiamate ad abbracciare altre aspettative e a promuovere azioni significative, dopo averle realizzate. I leader sociali devono rappresentare esempi concreti e agire con empatia, nell’affrontare le paure delle persone. Ogni istituzione deve convergere su uno scopo comune, collaborare e diffondere informazioni veritiere, imparziali e, in definitiva, affidabili. www.edelman.com/trust 140

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