Ossigeno #13

48 49 Il Manifesto Nature Positive: paradigma per un’educazione circolare Haruka Takagishi @ Class Earth �uando, nel 2023, Haruka Takagishi fonda Class Earth, nel distretto di Chūō-ku a Tokyo, la visione è chiara: fare dell’educazione dei bambini il punto di leva di un’evoluzione sistemica, capace di ricostruire il rapporto tra esseri umani e pianeta Terra. L’ambito di riferimento è il paradigma emergente Nature Positive, che nel dibattito internazionale sulla biodiversità ha introdotto un obiettivo ulteriore rispetto al tema tradizionale della sostenibilità: rigenerare. In pochi anni Class Earth si sviluppa come ecosistema formativo e culturale in rapida espansione, che opera attraverso programmi, contenuti, partnership e format transdisciplinari. Oggi ha sviluppato 19 progetti complessivi, di cui 8 implementati nel 2025 e 11 programmati per il 2026. Nel 2024 ottiene la certificazione B Corp, con un punteggio di 126,1 su 200 nel B Impact Assessment di B Lab, collocandosi ben al di sopra della soglia minima richiesta e tra le realtà con performance elevate in termini di responsabilità sociale, ambientale e di governance. In un contesto in cui Nature Positive rischia in molti casi di restare una formula astratta, Class Earth rappresenta un caso di applicazione concreta del paradigma in ambito educativo: un laboratorio di rigenerazione orientato al futuro. Prologo _ Nascita e significato dell’Educazione Nature Positive Negli ultimi anni, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità hanno vissuto un’accelerazione tale da mettere in discussione la sopravvivenza della società umana. In risposta a questa crisi sistemica, la comunità internazionale sta da lungo tempo lavorando su un modello di sviluppo equilibrato tra economia, società e ambiente, condensato nel concetto di sostenibilità. Oggi, tuttavia, si sta delineando un nuovo paradigma, oltre la sostenibilità: l’orizzonte del Nature Positive. Essere Nature Positive non significa semplicemente preservare la natura, ma rigenerare ciò che è stato compromesso e reinscrivere i sistemi vitali del pianeta in una traiettoria di recupero, il che costituisce un punto di svolta cruciale anche per l’educazione: se, infatti, l’educazione ambientale tradizionale presupponeva una relazione esterna, quella dell’essere umano che protegge la natura, l’Educazione Nature Positive si fonda invece su un legame interno, per cui l’essere umano è parte integrante della natura e si rigenera insieme a essa. Si tratta di una mutazione profonda: dall’apprendere le questioni ambientali come conoscenze, all’incarnarle come stile di vita. Il presente contributo si concentra sul paradigma dell’Educazione Nature Positive, esplorandone il significato nella formazione delle nuove generazioni come Earth Savers. Analizza inoltre il ruolo dell’intrattenimento come strumento educativo capace di alimentare la curiosità e il coinvolgimento dei bambini, esaminando come narrazioni e animazione possano trasmettere la filosofia Nature Positive attraverso la viva esperienza. Infine, prende in considerazione il potenziale di una rete educativa globale in grado di connettere bambini di territori, paesi e culture differenti. L’Educazione Nature Positive non è una protesi dell’educazione ambientale, bensì un movimento filosofico che ridefinisce radicalmente il rapporto tra umanità e natura. Il suo obiettivo è spostare lo sguardo dall’ambiente come cosa da proteggere, al riconoscerlo come partner di co-evoluzione. In questo cambio di paradigma l’educazione occupa una posizione primaria, in quanto unica forza propulsiva in grado di rimodellare il futuro dall’interno.

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