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OSSIGENO

La terra dell’Abbastanza: suolo e giustizia intergenerazionale. In conversazione con Alberto Pirni

Che cos’è il principio filosofico della giustizia intergenerazionale? Lo abbiamo chiesto a uno dei suoi padri nobili, il f ilosofo e docente Alberto Pirni, per scoprire come esso si innesti fertilmente non solo sul concetto astratto di morale, ma anche sulla realtà concreta del suolo, in termini di sostenibilità e di responsabilità nel consumo delle risorse. Rivoluzionando l’alibi dell’Abbastanza.

Veryverywhite: il polittico all’acqua e mercurio di Angelo Del Negro

Il bianco che avvolge l’esterno di questo numero di Ossigeno ne chiude anche l’interno con il ciclo fotografico di Angelo Del Negro, immerso nelle Spiagge Bianche di Rosignano, audacemente ribattezzate i Caraibi livornesi. Ma sabbia candida e acqua cristallina non sono che il Paradiso fake dello sversamento di agenti sbiancanti da parte della vicina Solvay. Perché l’apparenza, a volte, può ingannare.

Dalla gratitudine a Navdanya

È l’incarnazione dell’impegno nella protezione della diversità biologica e culturale. È stata insignita nel 1993 del Right Livelihood Award, il Nobel Alternativo per la Pace. Fisica quantistica ed economista, vicepresidente di Slow Food International e fondatrice di Navdanya: a firmare per Ossigeno #11 il testo di apertura sull’interconnessione tra acqua, suolo e umanità, l’icona mondiale dell’attivismo Vandana Shiva.

Dittico idraulico e altre storie. Conversazioni con Frank Westerman

La poetica, fluida ed evocativa, di Leonardo Merlini si fonde con l’intensità narrativa del celebre scrittore olandese Frank Westerman in un racconto, quello dei loro incontri, che naviga sulle acque di Venezia e del Vajont, del Lago Nyos e dell’Arca di Noè. Le grandi opere idrauliche come porti da cui salpare per una narrazione del contemporaneo, e dell’umano tentativo di governarne i flussi.

Il corpo e il riparo: diritto all’acqua e arte contemporanea. Conversazione con Gian Maria Tosatti

Ci immergiamo nell’estetica dell’acqua e nella sua potenza simbolica attraverso l’incontro con Gian Maria Tosatti – a cui, nel 2022, l’Italia ha affidato le sue più grandi istituzioni artistiche, la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma – scegliendolo come luminoso faro per indagare il riparo che la sua arte ha offerto all’acqua come diritto universale, e alla cultura come fluidità interdisciplinare.

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