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OSSIGENO

Il Principio Responsabilità (da Caino a Batman)

«Non è colpa mia». «Mi hanno frainteso». «Sono vittima delle circostanze». Nuovi mantra di un’era, la nostra, in cui il trono è vuoto, lo sa bene il rag. Fantozzi. In un excursus sul Principio Responsabilità e sulla sua sparizione, da Netflix a Jonas, Raffaele Alberto Ventura traccia la rotta per la ripresa: riprendercela, sempre.

Guida pratica per antenati. Conversazione con Roman Krznaric

Nel Museo dell’Empatia si cammina letteralmente nelle scarpe altrui, ma metaforicamente si entra nel futuro: quello dei nostri discendenti. Roman Krznaric ci invita a pensarci come buoni antenati, coltivando uno sguardo alternativo e il nostro cervello-ghianda. Da carpe diem a carpite diem: cogliere il momento, sì, ma insieme.

Il corpo e il riparo: arte contemporanea e responsabilità. Conversazione coi Fratelli D’Innocenzo

"La responsabilità è il fuoco dell’arte, l’arte sembra averlo dimenticato. Ma i Fratelli D’Innocenzo attraversano le fiamme, tra poesia che lacera e fotografie disturbanti nella loro bellezza. Tra i nomi più acclamati e necessari della cinematografia contemporanea internazionale, la loro arte è commozione cerebrale, e nel tempo del confortevole e del cringe, ci ricordano che il rischio più colpevole è non rischiare."

Outside the box. Conversazione con Guy Watson

È l’agricoltore biologico che ha rivoluzionato le consegne (e l’intero sistema agricolo) in UK: Guy Watson ha creato Riverford sfidando mercato, profitto e convenzioni. Il vero lusso è sapere dove mettere radici: oggi l’azienda è 100% di proprietà dei suoi lavoratori. Un atto politico, prima che imprenditoriale. Perché la responsabilità, quando è scelta e non riflesso, si condivide.

Respicio (e altre storie di sguardi)

Paradosso del rispetto: e se fosse la nostra domanda ossessiva di rispetto a causarne l’attuale scarsità? Raffaele Alberto Ventura indaga per O13 il rispetto in filosofia, in antropologia… e nel rap.

Sotto i nostri piedi

Sotto i nostri piedi vive un miracolo», scrive nell’opening act di Ossigeno 12 il pluripremiato editorialista del Guardian, saggista e attivista ambientale George Monbiot. Ma se dei miracoli non si conoscono le ragioni perché soprannaturali, nulla è più naturale e concreto del suolo, che non conosciamo soltanto per nostra colpevole incuria. Tra dati e incanto, George Monbiot ci racconta quel miracolo, di vita e vitale, che è il suolo.

Il suolo che coltiva l’acqua. In conversazione con Lorenzo Costa

Come il suo omonimo rinascimentale, grande artista alla corte degli Estensi, Lorenzo Costa dipinge nuove morfologie plasmando il suolo con l’acqua. Pioniere italiano della permacultura, la sua pratica risponde a tre imperativi – rallentare, distribuire, infiltrare – ascoltando e rispettando la terra del Chianti e coltivando, come il suo conterraneo Leonardo, la scintilla della sperimentazione.

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