Respicio (e altre storie di sguardi)
Paradosso del rispetto: e se fosse la nostra domanda ossessiva di rispetto a causarne l’attuale scarsità? Raffaele Alberto Ventura indaga per O13 il rispetto in filosofia, in antropologia… e nel rap.
Paradosso del rispetto: e se fosse la nostra domanda ossessiva di rispetto a causarne l’attuale scarsità? Raffaele Alberto Ventura indaga per O13 il rispetto in filosofia, in antropologia… e nel rap.
Mestizaje Rebelde è la locuzione di riferimento per ciò che accade alle culture alimentari nel Sud globale, storicamente depredate finché due chef combattenti hanno deciso di contrastare il sistema. La loro storia, attraverso la loro voce.
Nessuno, più di lei, sa scolpire il rispetto per la vita, a prescindere dal suo involucro. Nessuno, più di lei, crea bellezza a partire dalla non-zona del margine. In un viaggio tra il rispetto e il suo opposto, O13 incontra Berlinde De Bruyckere.
Sotto i nostri piedi vive un miracolo», scrive nell’opening act di Ossigeno 12 il pluripremiato editorialista del Guardian, saggista e attivista ambientale George Monbiot. Ma se dei miracoli non si conoscono le ragioni perché soprannaturali, nulla è più naturale e concreto del suolo, che non conosciamo soltanto per nostra colpevole incuria. Tra dati e incanto, George Monbiot ci racconta quel miracolo, di vita e vitale, che è il suolo.
Come il suo omonimo rinascimentale, grande artista alla corte degli Estensi, Lorenzo Costa dipinge nuove morfologie plasmando il suolo con l’acqua. Pioniere italiano della permacultura, la sua pratica risponde a tre imperativi – rallentare, distribuire, infiltrare – ascoltando e rispettando la terra del Chianti e coltivando, come il suo conterraneo Leonardo, la scintilla della sperimentazione.
Ieri una formazione accademica in Scienze Agrarie, oggi uno dei più acclamati artisti del panorama internazionale. Ossigeno 12 ha incontrato Carsten Höller, che ci ha accompagnato su un sentiero - quello del suo inconfondibile immaginario - per indagare il riparo offerto dalla sua arte tanto al diritto umano alla terra, quanto ai sacrosanti diritti della terra.
Che cos’è il principio filosofico della giustizia intergenerazionale? Lo abbiamo chiesto a uno dei suoi padri nobili, il f ilosofo e docente Alberto Pirni, per scoprire come esso si innesti fertilmente non solo sul concetto astratto di morale, ma anche sulla realtà concreta del suolo, in termini di sostenibilità e di responsabilità nel consumo delle risorse. Rivoluzionando l’alibi dell’Abbastanza.
Il bianco che avvolge l’esterno di questo numero di Ossigeno ne chiude anche l’interno con il ciclo fotografico di Angelo Del Negro, immerso nelle Spiagge Bianche di Rosignano, audacemente ribattezzate i Caraibi livornesi. Ma sabbia candida e acqua cristallina non sono che il Paradiso fake dello sversamento di agenti sbiancanti da parte della vicina Solvay. Perché l’apparenza, a volte, può ingannare.
L’uomo e l’etica delle piante: evoluzione e sopravvivenza indissolubilmente legate al rispetto dell’ambiente circostante e a un utilitarismo che utilitarismo non è. La diversa idea di evoluzione con lo scienziato Stefano Mancuso.
Il capitolo introduttivo di un percorso di riflessione che Ossigeno qui intraprende sull’intima relazione tra diritti umani e arte contemporanea, tra il corpo e il riparo, perché il pensiero critico è la più grande linea di difesa dell’umanità.